Recycle park

Upcycling, la rivalsa degli oggetti dismessi

La tendenza al riuso è consolidata non solo nella moda e nel design, come abbiamo visto qui (Upcycling all’italiana e Upcycling o recycling?), ma anche nell’architettura e nella progettazione di nuovi materiali e tecnologie, fino all’elettronica.
Vediamo qui alcuni dei più significativi esempi che portano l’upcycling a un livello superiore e che fanno ben sperare per ulteriori implementazioni future.

Samsung è il primo grande nome dell’elettronica a mettersi in gioco su questo tema con il lancio di Galaxy Upcycling, un progetto per ora solo sperimentale ma che vanta già più di 6000 iscritti e si propone di diventare presto open source, in modo da consentire agli utenti di diventare progettisti e creatori di nuove iniziative. L’intento di Galaxy Upcycling è quello di sviluppare e implementare l’internet delle cose grazie al ricollocamento di device in disuso. Per ora sono stati presentati due progetti campione, entrambi a partire da smartphone dismessi: Smart Fish Tank, un acquario in grado di distribuire cibo grazie a un sms inviato al cellulare ad esso collegato, e Smart Pet Bowl, una ciotola che invia una foto del proprio animale domestico quando questo si avvicina per mangiare.

galaxy upcycling
Galaxy Upcycling

Lo studio di architettura Lot-Ek, guidato da Ada Tolla e Giuseppe Lignano, con basi a Napoli e New York è riconosciuto a livello internazionale per i loro rivoluzionari progetti di trasformazione di container industriali o per le spedizioni marittime in edifici commerciali, residenziali e culturali. Si dichiarano professionisti del design ecologicamente intelligente e, effettivamente, guardando i loro lavori, è chiaro come abbiano realizzato il loro intento di cercare “il potenziale latente di questi oggetti, sia migliorandone le capacità intrinseche, sia contrastandone radicalmente il loro uso.”
http://www.lot-ek.com

Lot-ek upcycling
Lot -ek upcycling

Per quello che riguarda la creazione di materiali innovativi, il Solid Textile Board, è ottenuto da scarti di tessuto in cotone o lana che vengono trasformati in pannelli ad alta densità, sagomabili e componibili, utilizzate per produrre panchine come quella presentata al Salone del Mobile 2017, ma anche arredi e complementi d’arredo. Il prodotto nasce dalla collaborazione tra l’azienda danese Really con Kvadrat, azienda tessile di altissimo livello.
www.reallycph.dk

Due studi di architettura olandesi, Overtreders W Thought e Bureau SLA, hanno invece progettato, in sinergia, un macchinario che lava, macina e pressofonde i rifiuti di plastica, con il quale sono state create piastrelle esagonali multicolore utilizzate per costruire un padiglione in occasione della Design Week olandese del 2017. Il processo di trasformazione è aperto al pubblico, che può contribuire portando i propri rifiuti.
www.bureausla.nl
www.overtreders-w.nl/

Le proposte a partire dal riciclo della plastica sono sempre più varie e numerose, anche grazie alle tecnologie di stampa 3D e al sostegno delle amministrazioni comunali: come Plastic Road o Recycled Park, rispettivamente una pista ciclabile e un giardino galleggiante realizzati a partire da plastica riciclata. Questi progetti sono commissionati da comuni olandesi, come la XXX Bench, panchina quattro posti, disegnata dallo studio The New Raw per il comune di Amsterdam, e ci auguriamo che facciano velocemente da apripista per il resto del mondo.

xxx bench per il comune di Amsterdam
Bureau Sla e Overtreders creano nuovi materiali a partire dalla plastica
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