Riva Industria mobili riciclo briccole

Lunga vita al legno

I mobili che vedete in queste fotografie fanno parte della linea Briccole, prodotta dalla Riva Industria Mobili, noto e apprezzato produttore di mobili in legno massello. Come dice il nome, vengono creati a partire dalle briccole, ovvero i pali di rovere utilizzati a Venezia per segnalare le vie d’acqua e le maree alle imbarcazioni della laguna. A causa della corrosione, le briccole vengono sostituite ogni cinque-dieci anni. Grazie a questo progetto, accolto da Riva con grande entusiasmo per via dell’amore per la natura e per la salvaguardia dell’ambiente che da sempre caratterizza il suo lavoro, il legno può dunque vivere una nuova vita. Per interpretare al meglio il materiale sono stati coinvolti designer, architetti, stilisti e scultori: ne sono nati dei mobili che si collocano tra design e arte. L’obiettivo, riuscito, era quello di esaltare i caratteristici ricami creati su questi legni dalle teredine marine, molluschi che colonizzano i pali durante la loro permanenza nell’acqua, intagliandoli con disegni e sagome molto suggestive, composte da buchi tondi perfettamente circolari.

Riva Industria Mobili, collezione Briccole

Questo è un esempio particolarmente creativo di economia circolare, che si fonda sul riuso e il riciclo di oggetti e materiali e che sta trovando uno spazio sempre maggiore all’interno del sistema economico attuale. Secondo le stime, l’adozione di politiche di economia circolare potrebbe creare un beneficio di 1.800 miliardi di euro, un incremento del Pil dell’11% a fronte di un minor consumo di materie prime di circa il 30%, permettendo allo stesso tempo di dimezzare le emissioni di anidride carbonica.

L’Europa si sta accorgendo delle opportunità legate a questo sistema economico e ha stabilito una serie di obiettivi in materia di riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti da raggiungere entro il 2030.

Per quel che concerne il riciclaggio, l’Italia è il paese più virtuoso in Europa sulla totalità dei rifiuti, con una percentuale del 77% contro una media europea del 37%. Eccellenza nell’eccellenza, il segmento del riciclo del legno, ottenuto anche grazie all’impegno di Rilegno, il Consorzio Nazionale per il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in legno. Dopo vent’anni di attività, consorzia 2300 aziende e oltre 400 piattaforme di raccolta e selezione, riuscendo così a servire 5000 comuni.

Il legno è un materiale generoso, con un potenziale di riciclo praticamente infinito: le nuove tecnologie favoriscono le operazioni di riciclaggio grazie a una più accurata progettazione iniziale, che migliora la durabilità e il disassemblaggio dei prodotti.  

Il materiale destinato al riciclo viene suddiviso in base alle caratteristiche, come tipologia di legno d’origine o grado di umidità, e inviato a cicli di lavorazione diversi a seconda delle destinazioni.

Riva Industria Mobili, collezione Briccole

In cosa si trasformano, concretamente, gli scarti del legno, composti in buona parte da pallet, imballaggi ortofrutticoli o industriali, bobine e tappi in sughero?

Una delle soluzioni più innovative è la creazione di blocchi cassero da utilizzare nella bioedilizia: il legno (il più indicato è quello di abete) viene miscelato con il cemento, senza utilizzo di colle. Il prodotto finale è altamente isolante dal punto di vista termico e acustico, nonché antisismico e traspirante.

Un’ulteriore forma di riciclo poco conosciuta consiste nella produzione di paste per ottenere carta e cartone destinato alla produzione di carta igienico-sanitaria, articoli per packaging e carte grafiche. Naturalmente, gli scarti legnosi possono essere utilizzati dall’industria dell’arredamento, grazie a pannelli truciolari detti mdf, realizzati a partire da fibre di legno prevalentemente proveniente da conifera, oppure trasformarsi in nuovi imballaggi.

Infine, come fasi conclusive della vita e del riciclo del legno ricordiamo la produzione di energia elettrica tramite centrali a biomassa oppure di calore grazie a pellet da combustione, nonché la conversione in segatura da impiegare nella zootecnia.

Esempi significativi di come le aziende italiane siano attente al mercato e all’ambiente, creative e innovative.

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