Homo Deus, breve storia del futuro di Yuval Noah Harari

“Homo Deus” di Yuval Noah Harari, già autore del bestseller “Sapiens, da animali a dèi”, è un libro che non può mancare nella libreria di chiunque sia interessato al dibattito sull’impatto che le nuove tecnologie avranno in futuro sulle vite degli uomini.
Nonostante la quantità e la varietà degli argomenti accuratamente trattati, il testo è di facile lettura: la capacità di Harari di spiegare concetti molto complessi grazie a uno stile scorrevole e ironico, unito a numerosi esempi pratici, rende il volume accessibile a tutti.

Harari, docente di storia presso l’Università ebraica di Gerusalemme e presso il MOOC (Massive Open Online Course), ci accompagna in un percorso che si snoda tra passato, presente e futuro dell’umanità, chiedendosi a quali trasformazioni stiamo andando incontro.
Fino alla metà del secolo scorso, la storia dell’uomo è ruotata intorno alla risoluzione di tre grandi problematiche, ovvero carestie, pestilenze e guerre.
Negli ultimi 70 anni è cambiato tutto e con una velocità inimmaginabile prima: la tecnologia si evolve di continuo, in ogni campo, con una tale rapidità da non lasciarci presupporre quali livelli potrà raggiungere.
Carestie, pestilenze e guerre riguardano ormai una percentuale di persone nettamente inferiore a quella minacciata da obesità: nel 2010 gli effetti congiunti di carestie e malnutrizione hanno ucciso circa un milione di persone, mentre le malattie collegate all’obesità hanno fatto tre milioni di vittime.

Non solo, la tecnologia applicata alle scienze e alla medicina ha profondamente messo in discussione i valori su cui si fonda la nostra società, facendo crollare tutto un sistema di credenze da tempo consolidate.
Le intelligenze artificiali stanno dimostrando che l’intelligenza può venire separata dalla coscienza.
L’uomo non è più un essere indivisibile, ma un divisibile insieme di geni, ormoni, neuroni, processi elettrochimici e 37 trilioni di cellule in continua trasformazione.
La medicina si spinge oltre le cure e il potenziamento dello stato di salute, puntando all’immortalità: la nuova ambizione è l’Homo Deus, l’Uomo Dio, che da il titolo al libro.
Quale sarà il destino dell’uomo? Coroneremo le nostre aspirazioni di grandezza o verremo schiacciati dagli algoritmi che noi stessi abbiamo creato?

Naturalmente, Harari non fornisce nessuna risposta certa, consapevole dell’infinità di variabili che sono implicate in questo processo, ma un ventaglio di opzioni che solo il futuro decreterà come profetiche o meno.

2 commenti

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: